Chi siamo.

TATUARSI E’ ENTRARE IN CONTATTO CON LA PARTE PIU’ PROFONDA DI SE’

Mi sono avvicinato all’arte del tattoo durante un viaggio a Londra, dove ho conosciuto Ron Hackers, famosissimo tatuatore londinese, ora morto.
Avendo attitudine per il disegno, ho collaborato con lo studio di Ron per circa un anno.
Tornato in Italia, pur continuando a svolgere il lavoro di infermiere, nel mio pensiero si era aperta una via per questo nuovo mondo.
Nel ’95 un secondo viaggio a Londra e un nuovo incontro con Ron, hanno rafforzato in me la convinzione di dedicarmi a tempo pieno all’arte del tatuaggio.

Nel gennaio del 1996 è morto mio figlio Luca, a soli 17 anni. Da questa tragedia ho attinto la vera forza per il grande cambiamento. Questa svolta è stata una promessa fatta a mio figlio e a me stesso, di dare priorità alle cose che veramente mi facevano stare bene.

Durante tutti questi anni lo studio è cresciuto, in concomitanza con i miei viaggi in India e in America e le mie esperienze di vita. Ho continuato a studiare e ad approfondire, cercando di perfezionare sempre di più l’aspetto artistico, ma ogni risvolto del mio lavoro è in realtà strettamente collegato ad un percorso di ricerca interiore, una parte del mio percorso personale di vita.
Questo mi permette di essere sempre presente e attento ai bisogni e alle richieste dei clienti.
Claudio Zaini